Badante misurazione pressione

LE MANSIONI DELLA BADANTE: UN’ANALISI SULLA PRESSIONE ARTERIOSA

Come sappiamo molteplici sono le mansioni della badante e i compiti che è chiamata a svolgere durante la cura dell’anziano. Tra questi abbiamo la misurazione della pressione arteriosa. AES si occupa di assistenza sanitaria e RSA a domicilio.
La pressione arteriosa è determinata da tre fattori principali:

  • la quantità di sangue che viene immessa in circolo durante la sistole e sua viscosità
  • la forza di contrazione del cuore
  • le resistenze offerte dai vasi (arterie e vene) al passaggio del flusso sanguigno;

Questi tre elementi subiscono un controllo esterno mediato soprattutto da stimoli ormonali e nervosi. Il nostro corpo è infatti in grado di regolare autonomamente la pressione cardiaca in base alle esigenze metaboliche dei vari organi. A causa dei ritmi circadiani la pressione arteriosa varia durante la giornata, raggiungendo i valori massimi durante la prima mattinata e nel tardo pomeriggio. Se cerchi un’infermiera professionista capace anche di misurare la pressione scopri il nostro servizio infermieristico a Lecco.

La badante misura la pressione del sangue

La pressione del sangue deve rimanere entro un range di valori prestabiliti per assicurare ossigeno e nutrienti a tutti i tessuti. Tale intervallo varia dai 75 agli 80 mmHg per la pressione minima e dai 115 ai 120 mmHg per la pressione massima.

Al di sotto di questi valori il sangue non viene immesso in circolo in maniera efficace ed i tessuti periferici tendono a ricevere meno ossigeno e nutrienti. Il senso di vertigini, vista annebbiata e svenimento avvertito da chi soffre di pressione bassa è proprio dovuto al ridotto apporto di ossigeno alle cellule del cervello. Anche le persone “sane” si accorgono di questi effetti quando, per esempio, si alzano di colpo dalla posizione coricata (ipotensione ortostatica).

La badante e gli sbalzi di pressione

In questi casi si verifica un brusco calo di pressione dovuto alla forza di gravità che richiama il sangue nei vasi inferiori determinando al tempo stesso un temporaneo iperflusso di sangue a livello locale. In condizioni normali i vasi rispondono a questo fenomeno contraendosi ed ostacolando quindi il flusso verso il basso; allo stesso tempo l’aumento di pressione è favorito dall’accelerazione del battito cardiaco.

Quando un soggetto soffre di ipertensione le pareti vasali sono costrette a sopportare forti sollecitazioni che, quando diventano particolarmente elevate, possono provocarne la rottura. Ciò predispone l’individuo all’arteriosclerosi e ai pericolosi danni d’organo che coinvolgono generalmente reni, cuore, vasi, cervello ed in alcuni casi anche l’occhio.
Il cuore, tanto per citare un esempio si trova costretto a contrarsi contro una resistenza elevata e può “cedere” (infarto) per l’eccessivo sforzo.

Le informazioni per la badante che misura la pressione

Queste informazioni sono fondamentali per chi, come la badante, deve prendersi cura dei vostri cari ed è per questo che curiamo l’apparato formativo ed informativo: l’eccellenza del nostro mestiere sta nella trasparenza e nella professionalità.