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RSA TRA LEGGE E BUROCRAZIA

AES Domicilio è una cooperativa sociale che offre servizi di Residenza sanitaria assistenziale a domicilio. In data 31 maggio 1994 l’On. Maria Pia Garavaglia, Ministro della sanità, ha trasmesso agli Assessori alla sanità delle Regioni e delle Province autonome di Bolzano e Trento le linee guida sulle residenze sanitarie assistenziali con i punti salienti della lettera che riportiamo:

  • Si trasmettono, in allegato, linee-guida per la definizione degli aspetti organizzativo-gestionali delle Residenze Sanitarie Assistenziali: tale studio si propone come un fattivo contributo a un obiettivo nazionale primario: garantire livelli di ospitalità uniformi su tutto il territorio.
  • Nel confermare che la RSA rappresenta la collocazione residenziale dell’anziano e del soggetto disabile non assistibili adeguatamente a domicilio, si sottolinea come le Residenze facciano parte integrante della rete dei servizi territoriali di primo livello.
  • Ciò non toglie però che le attività che vi si svolgono non siano adeguatamente integrate con quelle del comparto sociale: pertanto la RSA si colloca in una posizione particolare e sostanzialmente diversa sia delle unità operative ospedaliere geriatriche, di riabilitazione e di lungodegenza, sia dalle attuali residenze extraospedaliere (case di riposo, case albergo, ecc.) che hanno per gran parte valenza sociale.
  • Il processo di integrazione fra sanitario e sociale si realizza a livello istituzionale mediante protocolli d’intesa tra la U.S.L. e l’Ente locale, e/o con enti privati con o senza scopo di lucro e il volontariato, nell’ambito della normativa nazionale e regionale.
  • Non meno importante è anche una stretta connessione funzionale tra la RSA e l’ospedale di riferimento: in particolare, la collaborazione tra gli operatori delle due strutture facilita sia il lavoro all’interno dei due servizi sia la dimissione programmata, con ripercussioni favorevoli anche sulla riduzione dei ricoveri ospedalieri impropri e della durata delle degenze.

RSA: LINEE-GUIDA E INDIRIZZI SUGLI ASPETTI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI DELLE RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI

Le modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502/92 introdotte con il decreto legislativo 7 dicembre 1993 n. 517/93, impongono una complessiva ridefinizione della funzione della rete dei servizi sanitari. In particolare si richiede un maggiore sviluppo di presidi e servizi extraospedalieri per rispondere alla domanda di riabilitazione e di lungo-assistenza espressa dagli anziani, dai disabili e comunque dai soggetti non autosufficienti, non curabili a domicilio.

La ridefinizione organizzativa dei servizi, per essere in sintonia con le esigenze dei cittadini, deve basarsi su un continuum di cure sanitarie e servizi sociali che rispondano alle esigenze poste dalla collettività, ed in particolare a quelle di soggetti non autosufficienti i cui bisogni sanitari sono inscindibili da quelli assistenziali e determinano diversi gradi di dipendenza ai quali è necessario rispondere con offerte di sostegno domiciliare, semi residenziale e residenziale.

Nell’ottica dell’organizzazione dei servizi in una rete funzionalmente integrata la tutela sanitaria si integra con l’assistenza sociale, la solidarietà del volontariato e le cure familiari.